I ditteri chironomidi degli ambienti lacustri

Verona - Dipartimento Provinciale ARPA Veneto di Verona, Via A. Dominutti 8, 19-21 Gennaio 2016

Contatti:
Segreteria CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email:segreteria(at)ise.cnr.it
Coordinatore logistico-organizzativo Dott. Gianluca Girardi, ARPA Veneto - email:ggirardi(at)arpa.veneto.it

Locandina

I macroinvertebrati bentonici sono considerati elementi di qualità biologica per la classificazione dei corpi idrici (Direttiva 2000/60/CE) attraverso l'applicazione di indici che si basano sulla composizione tassonomica della comunità (abbondanza e diversità) e sulla presenza di taxa sensibili/tolleranti.

Nell'ambiente lacustre essi vivono all'interno del sedimento o su di esso e sono costituiti prevalentemente da Chironomidi e Oligocheti.
Il CISBA nell'ambito della diffusione qualificata delle metodiche di caratterizzazione dei laghi, ha organizzato, in collaborazione con ISE-CNR e ARPA Veneto, un corso dedicato alla determinazione dei Ditteri Chironomidi degli ambienti lacustri.
Il corso prevede una giornata di presentazione generale sulle fasi di campionamento e smistamento e sulle caratteristiche morfologiche e biologiche di Chironomidi e due giornate di approfondimento sulla tassonomia e preparazione vetrini.

 

 Qui di seguito è possibile scaricare i pdf delle presentazioni preparate dai relatori:

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L’ACQUA NELLE TERRE ALTE: un percorso di ricerca attraverso il sistema alpino

Verbania Pallanza (VB) - CNR ISE, Largo Tonolli 50,
4 Dicembre 2015 - ore 9.30

Contatti:
Segreteria CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email:segreteria(at)ise.cnr.it

Locandina

Le montagne, o più in generale le Terre Alte, sono state definite "torri d'acqua", perché sorgenti primarie di questo bene prezioso e inalienabile. L'acqua di sorgenti, fiumi e laghi in quota alimenta infatti una serie di attività, dall'irrigazione alla produzione di cibo, dalla produzione industriale a quella di energia idroelettrica, oltre a rappresentare un elemento imprescindibile del paesaggio montano: sorgenti, laghetti alpini, torrenti, pozze temporanee, sono tutti elementi di grande valore paesaggistico e ricreativo, oltre ad ospitare specie animali e vegetali spesso uniche o peculiari perché adattate alla vita in quota. Le acque in ambiente alpino, o più in generale in aree remote, si sono rivelate inoltre tra gli ecosistemi più sensibili alle pressioni antropiche, e di conseguenza ottimi indicatori dei cambiamenti globali.
Una migliore conoscenza della risorsa idrica negli ambienti montani, nei suoi aspetti quantitativi e qualitativi, è alla base di un utilizzo corretto, sostenibile e compatibile con il ruolo dell'acqua come fornitore di servizi ecosistemici. La ricerca scientifica pone le basi per questa conoscenza, fondamentale presupposto per una corretta gestione, ma anche per una efficace tutela e conservazione degli ecosistemi acquatici.
Il convegno vuole essere un'occasione di approfondimento e confronto tra ricercatori, tecnici e amministratori e gettare le basi per progetti di ricerca multidisciplinari finalizzati ad una miglior conoscenza e gestione delle acque nelle Terre Alte.

Qui di seguito è possibile scaricare il pdf delle presentazioni dei relatori:

  • Marina M. Manca, Direttore CNR-ISE: "Introduzione e saluti"
  • Maurizio Vitale, CNR SPR Gestione Documentale: "Opportunità per la valorizzazione dei patrimoni archivistici ed iconografici del Consiglio Nazionale delle Ricerche"
  • Aldo Marchetto, CNR-ISE; Marco Cantonati, MUSE, Trento: "Nascita e sviluppi della limnologia alpina"
  • Andrea Lami, CNR-ISE; Monica Tolotti, FEM, San Michele all'Adige: "Il valore aggiunto della limnologia comparata: un confronto tra laghi delle Terre Alte per lo studio dei cambiamenti climatici"
  • Pietro Volta, CNR ISE; Tullio Bagnati, Parco Nazionale Val Grande: "L’acqua nelle Terre Alte: una risorsa tra biodiversità e sfruttamento da parte dell’uomo"
  • Diego Fontaneto, CNR ISE; Fabio Stoch, Università degli Studi dell'Aquila: "Quali prospettive per il futuro delle ricerche sui laghi nelle Terre Alte?"
  • Michela Rogora, CNR ISE; Alessandro Oggioni, CNR IREA; Giovanna Flaim, FEM, San Michele all'Adige: "Il contributo della citizen science allo studio dei laghi nelle Terre Alte"
  • Solai e cantine dell’idrobiologico a Pallanza

    Verbania Pallanza (VB) - CNR ISE, Largo Tonolli 50
    3 Dicembre 2015 - ore 18.30

    Contatti:
    Segreteria CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email:segreteria(at)ise.cnr.it

    Locandina

    Giovedì 3 dicembre, alle ore 18:30, presso l'Aula Tonolli del CNR ISE, verrà presentato al pubblico il libro di Roberto Bertoni "Solai e cantine dell'idrobiologico a Pallanza".
    Alla presentazione parteciperanno l'autore, l'editore, l'ing. Maurizio Vitale e il Dott. Maurizio Gentilini, rispettivamente Responsabile e Collaboratore dell'Ufficio "Gestione Documentale", struttura di particolare rilievo afferente alla Direzione Generale del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

    L'autore introduce così il suo nuovo libro:
    «Tu di che cosa ti occupi?»
    «Di limnologia.»
    «Eh? Ma è legale in Italia? E che sarebbe?»
    Questo è il dialogo tipico che si snocciola quando incontro qualcuno che mi chiede del mio lavoro. Il tentativo di approfondimento che segue di solito attrae l'interlocutore. Spesso però non c'è tempo per andare oltre la semplice definizione che recita "la limnologia è la scienza che studia i laghi". Raramente, poi, la curiosità dell'interlocutore è così forte da spingerlo a consultare un testo di limnologia. Non ce ne sono molti in italiano, ma il vero problema è che affrontare la lettura di un testo scientifico richiede sempre un certo sforzo. Questo libro non allunga la lista dei testi di limnologia disponibili. Però può far scoprire questa scienza perché è un museo virtuale degli strumenti usati nel secolo scorso per la ricerca limnologica. Si tratta di oggetti curiosi e inconsueti, qui presentati con molte immagini e poco testo per solleticare la curiosità del lettore senza scoraggiarlo. In queste pagine di strumenti ce ne sono davvero tanti, anche perché il libro è ambientato a villa De Marchi a Pallanza. In questa villa per quasi un secolo si sono studiati i laghi e da oltre 70 anni c'è di un istituto di ricerca che proprio di laghi si occupa. Non potete immaginare quante apparecchiature si siano andate accumulando nel corso degli anni nei solai e nelle cantine della villa! Se volete scoprirlo, e scoprire un po' di limnologia, questo libro può essere d'aiuto.

    Sotto le acque: incontri ravvicinati di un certo tipo. La rinascita del lago

    Bolzano Novarese (NO) - Sala Consiliare del Comune, Piazza Cesare Battisti 6
    19 Novembre 2015 - ore 20.45

    Contatti:
    Segreteria CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email:segreteria(at)ise.cnr.it

    Volantino

    Lucci e serpenti, cozze e tormenti di un lago che non voleva morire, raccontati con filmati e immagini dai Sub dell'ASD Sub Novara Laghi e dalla Dr.ssa Nicoletta Riccardi dell'ISE - CNR di Verbania.

    Il Lago d'Orta, con la sua storia di catastrofico inquinamento e successivo risanamento, con il suo equilibrio in via di consolidamento, è un caso di studio ideale per lo sviluppo di "protocolli di cura" trasferibili ad ambienti con storie simili di inquinamento.
    La mancanza per lungo tempo di finanziamenti ha purtroppo drasticamente limitato la prosecuzione del monitoraggio delle fasi di recupero della comunità biotica dopo le operazioni di liming completate nel 1990.
    Tra gli organismi meno indagati, anche in passato, vi sono senza dubbio i molluschi. E' stato solo grazie al crescente uso dei social network per scopi di ricerca che, alla fine del 2014, è stata portata all'attenzione dei ricercatori del CNR-ISE la ricomparsa nel Lago d'Orta di una componente biotica (bivalvi) per la quale le probabilità di recupero erano ritenute nulle. Le indagini, iniziate immediatamente (gennaio 2015), grazie all'aiuto di volontari (citizen scientists del SUB Novara Laghi), hanno confermato la ricolonizzazione di una piccola area litorale (3200 m2) da parte di una specie nativa europea di interesse comunitario, protetta secondo la convenzione di Berna e la Direttiva Habitat recepita dal Governo italiano.
    Il ritrovamento è sorprendente, sia perché i casi di ricolonizzazione spontanea dopo eventi di inquinamento da metalli e in presenza di condizioni acide sono rarissimi, sia (e soprattutto) perché la datazione degli individui più grandi fissa la data di inizio dell'insediamento al 2000-2001, quando i sedimenti del lago mostravano ancora elevate concentrazioni di metalli. La serata organizzata dal Comune di Bolzano Novarese ha lo scopo di divulgare i risultati dello studio in corso e di riportare l'attenzione delle comunità locali sullo stato attuale di un lago che sta gradualmente recuperando la sua comunità biotica.

    Ecosistemi e biodiversità: la ricerca italiana in cammino con i cittadini

    Verbania Pallanza - Villa Giulia, Via Vittorio Veneto
    22 Ottobre 2015 - ore 9.30

    Contatti:
    Segreteria CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email:segreteria(at)ise.cnr.it

    cammini

    Il 22 ottobre 2015, a Villa Giulia (Verbania Pallanza), ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche, insieme ai colleghi di alcune Università e di altri Enti di Ricerca, presentano agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Città le attività svolte durante tre cammini di divulgazione scientifica, organizzati da LTER-Italia (la Rete Italiana per le Ricerche Ecologiche di Lungo Termine) e LifeWatch (l’infrastruttura europea di ricerca per lo studio della biodiversità).

    La giornata, organizzata dal CNR-ISE e dal Comune di Verbania nell'ambito delle iniziative che il CNR ha lanciato per EXPO Italia (CNRxEXPO), riprende quanto già presentato al Padiglione Italia il 29 luglio scorso.

     I tre cammini, che rappresentano una sorta di "via Francigena" della ricerca sugli ecosistemi, hanno collegato alcuni dei siti della rete LTER-Italia, dalla costa Adriatica del Molise al Golfo di Napoli (Mesothalassia), dal Monte Velino al Gran Sasso, lungo gli Appennini (l'Avventura della Biodiversità), dal Monte Rosa al Lago Maggiore passando dai laghi Paione (Rosa... Azzurro... Verde). I cammini sono stati lo strumento per far conoscere e far emergere ricchezze e fragilità ecologiche del nostro Paese.

    Durante i cammini, ricercatori e tecnici degli Enti coinvolti hanno illustrato il loro lavoro, spiegando al pubblico le tecniche di campionamento, di osservazione e di raccolta dei dati, coinvolgendo direttamente i presenti, dimostrando come la scienza possa e debba essere condivisa con i cittadini (citizen science).

    Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti siti internet:
    Rete LTER Italia: http://www.lteritalia.it/
    LIFEWATCH: http://www.lifewatch.eu/
    Evento EXPO 29/07/2015: https://www.expo.cnr.it/it/node/100
    Cammini LTER: http://www.lteritalia.it/it/cammini

    Qui di seguito è possibile scaricare il pdf delle presentazioni dei relatori. Cliccando sui rispettivi link, è possibile inoltrare accedere ai video dei tre cammini:

  • Caterina Bergami, CNR-ISMAR, Bologna: "Ecologia: studiare la nostra “casa” alla scala delle nostre vite"
  • Giorgio Matteucci, CNR-ISAFOM, Rende: "Reti LTER: finestre aperte sui cambiamenti ambientali"
  • Alberto Basset, Università del Salento, Lecce; Giorgio Matteucci, CNR-ISAFOM, Rende: "Biodiversità bene comune: ricerca e cittadini si incontrano"
  • Marina Manca, CNR-ISE, Verbania: "I laghi, riserva di vita"
  • Michela Rogora, CNR ISE: "Rosa...azzurro...verde! Eco-staffetta dal Monte Rosa al Lago Maggiore"
  • Filmato
  • Angela Boggero e Michela Rogora, CNR-ISE, Verbania: "I laghi d’alta quota: indagare l’invisibile"
  • Bruno Petriccione, Corpo Forestale dello Stato; Giorgio Matteucci, CNR-ISAFOM, Rende: "Sugli Appennini Centrali dal Velino al Gran Sasso, l’avventura della biodiversità"
  • Filmato
  • Giorgio Matteucci, CNR-ISAFOM, Rende; Renzo Motta, NatRisk-DISAFA, Università di Torino: "Le foreste: fattore di equilibrio per l’uomo e per il clima"
  • Domenico D’Alelio, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli: "Mesothalassia: ciclo-staffetta ecologica dalle dune del Molise al Golfo di Napoli"
  • Filmato
  • Lea Roselli, Università del Salento, Lecce; Maria Grazia Mazzocchi, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli: "Il pesce grande mangia il pesce piccolo...e poi?"
  • Alicia Acosta, Dipartimento di Biologia, Università di Roma 3: "Le nostre dune costiere, risorse o pattumiere?"
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