Comunicati

Gli ultimi dieci comunicati:

07/06/2018 Comunicato 01/18 Gli invertebrati cambieranno dimensione a causa del cambiamento climatico
06/11/2017 Comunicato 05/17 Antibiotico resistenza emergenza globale: le ricerche del CNR-ISE, la situazione attuale e le prospettive future
12/09/2017 Comunicato 04/17 Una giornata all'ISE per osservare i laghi al microscopio
14/07/2017 Comunicato 03/17 In ricordo di Giuseppe Morabito
31/05/2017 Comunicato 02/17 Il Progetto BLASCO: attività svolta, risultati ottenuti, prospettive future
16/05/2017 Comunicato 01/17 Domodossola e Verbania: due giorni di incontri per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio
16/10/2016 Comunicato 11/16 Aggiornamento sul livello del Lago Maggiore
12/10/2016 Comunicato 10/16 La Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo Svizzere si riunisce a Pallanza
10/10/2016 Comunicato 09/16 Il livello del Lago Maggiore dal 1 gennaio al 10 ottobre 2016
02/08/2016 Comunicato 08/16 Dalla SIL all'ISE parlando di laghi e limnologia

Comunicato 01/2018

GLI INVERTEBRATI CAMBIERANNO DIMENSIONI A CAUSA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Verbania Pallanza, 7 giugno 2018

Insetti, ragni e crostacei in un prossimo futuro andranno incontro a variazioni delle loro misure corporee a causa del riscaldamento globale, a seconda che si trovino in città, in aree naturali o in zone frammentate e questo avrà conseguenze per le specie che di essi si nutrono. A sostenere questo ulteriore effetto delle attività umane nell'antropocene, uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature a cui hanno preso parte l'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell'Università di Torino.

La ricerca, svolta in Belgio e finanziata dal governo belga, si prefigge lo scopo di capire come cambieranno gli organismi intorno a noi in futuro, usando come modello di studio quanto avviene attualmente in città. Gli ambienti in città sono caratterizzati da due problematiche differenti per gli organismi animali: le temperature sono più alte rispetto alle aree agricole e naturali limitrofe (effetto isola termica), mentre sempre in città gli habitat idonei tipo prati, giardini, siepi e stagni sono separati tra loro da zone dove gli organismi non riescono a sopravvivere (effetto frammentazione ambientale).
Lo studio è stato condotto censendo le comunità di tutte le specie di dieci gruppi di invertebrati terrestri (ad esempio farfalle, falene, coleotteri e ragni) e acquatici (ad esempio crostacei e altri organismi del plancton) in 81 siti con caratteristiche diverse in termini di urbanizzazione, temperatura, frammentazione, e altre variabili ambientali.

Il disegno di campionamento ha permesso di attuare analisi statistiche robuste e convincenti sugli effetti del cambiamento climatico: l'aumento di temperatura con effetto isola termica farà scomparire le specie di invertebrati di dimensioni maggiori. Le diminuzioni di dimensioni registrate vanno dal 15% dei crostacei ostracodi al 20% dei coleotteri e dei ragni erranti, fino al 45% dei crostacei cladoceri, un elemento importante del plancton d'acqua dolce.
I risultati hanno mostrato come in generale le comunità animali siano costituite da specie progressivamente sempre più piccole all'aumentare della temperatura. Una temperatura ambientale più elevata, come quella che si trova in città, aumenta i tassi metabolici e le specie più piccole si riscaldano prima di quelle più grandi, raggiungendo le temperature corporee adatte alle loro attività: questo è vero soprattutto per gli animali invertebrati, la cui dimensione corporea è quindi legata all'intero ecosistema.

Gli ambienti urbani sono però caratterizzati, oltre che da temperature maggiori rispetto alle aree naturali limitrofe, anche da un'elevata frammentazione degli habitat disponibili, con piccole aree naturali separate da vaste aree completamente antropizzate. Si è scoperto che questo elemento aumenta, all'opposto, la frequenza delle specie di dimensioni maggiori. In città abbiamo per esempio trovato specie in media del 10% più grandi nelle farfalle diurne e del 20% nelle falene notturne, nelle cavallette e nei grilli. Per questi gruppi, in ambiente urbano, a causa della frammentazione degli ambienti idonei, sopravvivono quindi le specie di dimensioni maggiori malgrado l'aumento di temperatura.

L'effetto di 'isola termica' o 'isola di calore' che sperimentiamo in molte zone urbane in qualche modo anticipa temperature che in futuro potrebbero registrarsi al di fuori delle città. Anche gli animali a sangue caldo (mammiferi e uccelli), potenzialmente non influenzati da temperature superiori di pochi gradi, subiscono indirettamente gli effetti che il riscaldamento provoca sull'ambiente e sull'ecosistema, a causa della perdita di prede. Tutti gli animali insettivori, come uccelli e piccoli mammiferi, dovranno investire maggiori energie per ottenere la stessa quantità di cibo catturando un numero maggiore di prede sempre più piccole.

La ricerca fornisce le basi per elaborare un'adeguata pianificazione urbana e aumentare l'effetto positivo delle aree verdi, limitando gli effetti negativi dell'aumento di temperatura e della frammentazione delle aree verdi.

Per informazioni e contatti:

Diego Fontaneto, CNR ISE Tel. 0323 518363, Email diego.fontaneto(at)cnr.it
L'articolo è scaricabile al link: https://www.nature.com/articles/s41586-018-0140-0

Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti siti internet:
Comunicato stampa CNR: https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/8161/invertebrati-cambiano-dimensioni-a-causa-del-riscaldamento-globale
Consiglio Nazionale delle Ricerche: https://www.cnr.it/
CNR ISE: http://www.ise.cnr.it/it
Università degli Studi di Torino: https://www.unito.it/
Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi: http://www.dbios.unito.it/do/home.pl

Comunicato 05/2017

ANTIBIOTICO RESISTENZA EMERGENZA GLOBALE:
LE RICERCHE DEL CNR-ISE, LA SITUAZIONE ATTUALE E LE PROSPETTIVE FUTURE

Verbania Pallanza, 6 novembre 2017

Mercoledì 8 novembre a partire dalle ore 11.00 presso l'Aula Tonolli del CNR ISE, Gianluca Corno, ricercatore in servizio presso l'Istituto e responsabile della linea di ricerca sulle antibiotico resistenze, terrà un seminario per illustrare le attività e gli studi condotti in questo delicatissimo ambito negli ultimi anni.

L'antibiotico resistenza è un'emergenza sanitaria globale che, se non affrontata prontamente, potrà causare decine di milioni di decessi ed un significativo abbattimento dell'economia mondiale nel prossimo mezzo secolo. Le azioni di controllo e di informazione per un corretto uso degli antibiotici, così come la ricerca di nuove molecole segnano il passo, ed il ciclo di sviluppo delle resistenze, che coinvolge l'ambiente in cui viviamo è ancora in buona parte sconosciuto.

Il gruppo di ecologia microbica (MEG) del CNR-ISE ha iniziato circa quattro anni orsono una serie di ricerche sullo sviluppo e la permanenza di antibiotico resistenze che grazie ad un approccio innovativo e multidisciplinare ha reso Verbania, ed il Lago Maggiore, un punto di riferimento ed un modello per la ricerca sulle antibiotico resistenze in ambiente a livello mondiale.
Le ricerche, partite sullo sviluppo di antibiotico resistenze nell'intestino umano, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Veneto e l'Istituto Superiore di Sanità, si sono ampliate nello studio delle stesse nella comunità microbica del Lago Maggiore, dei suoi tributari, di organismi particolari di interesse alimentare a livello nazionale (allevamenti suinicoli), e di impianti di trattamento delle acque reflue.

Il seminario di mercoledì sarà l'occasione per fare il punto della situazione e per ringraziare le diverse istituzioni che, collaborando con l'Istituto, hanno permesso e permettono di portare avanti questi importanti studi.

Per informazioni e contatti:

Segreteria CNR ISE Tel. 0323 518300, Email segreteria(at)ise.cnr.it
Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti siti internet:
Seminario: http://www.ise.cnr.it/it/news/events/abr-day-2017

Comunicato 04/2017

UNA GIORNATA ALL'ISE PER OSSERVARE I LAGHI AL MICROSCOPIO

Verbania Pallanza, 18 settembre 2017

L'Istituto, su invito dell'Archivio di Stato di Verbania, parteciperà quest'anno alle Giornate Europee del Patrimonio aprendo le sue porte al pubblico sabato 23 settembre per un evento unico: "I LAGHI AL MICROSCOPIO. Strumenti scientifici, lastre fotografiche e carte d'archivio nelle collezioni del CNR-ISE".

A partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 19.00 sarà possibile visitare l'Istituto.
La visita si articolerà lungo due linee strettamente intrecciate.

La prima riguarderà la raccolta di strumenti scientifici per lo studio dei laghi e per le analisi di laboratorio utilizzati a partire dai primi anni del '900, conservati nel suggestivo ambiente della Crypta Baldi (ex ghiacciaia della Villa De Marchi). In particolare sarà approntata una esposizione guidata dei microscopi utilizzati nel secolo scorso e degli apparati legati al loro utilizzo (microtomi, micromanipolatori, illuminatori, dispositivi per microfotografia, stufe da inclusione).

La seconda accompagnerà i visitatori alla scoperta di alcuni ambienti ed attività dell'Istituto, quali la biblioteca, l'archivio storico e l'Aula Tonolli.
Fra il materiale esposto vi saranno lastre fotografiche, immagini di ambienti acquatici e di fasi delle ricerche di campo. Saranno esposti anche alcuni dei microscopi di interesse storico utilizzati per la microfotografia dal Prof. Edgardo Baldi, primo direttore dell'Istituto, e dai coniugi Livia e Vittorio Tonolli. Inoltre, saranno evidenziati documenti e pubblicazioni di carattere storico, comprendenti alcune pubblicazioni della Prof.ssa Rina Monti, fra le quali il lavoro del 1930 che per primo denunziò la scomparsa della vita nelle acque del Lago d'Orta.

L'allestimento dei percorsi espositivi sono curati rispettivamente da Roberto Bertoni (strumenti storici) e Rosario Mosello (archivio storico, personaggi ed eventi notevoli per la storia dell'Istituto).

Le Giornate Europee del Patrimonio 2017 hanno come tema "Cultura e Natura".
CULTURA scientifica e difesa della NATURA hanno camminato insieme all'Istituto Italiano di Idrobiologia prima e continuano a farlo al CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, lungo un percorso che ha avuto ed ha come meta la difesa e la conservazione degli ecosistemi acquatici. La visita aiuta a scoprire alcune tappe di questa storia.

Per informazioni e contatti:

Segreteria CNR ISE Tel. 0323 518300, Email segreteria(at)ise.cnr.it
Maggiori informazioni sono disponibili ai seguenti siti internet:
Apertura CNR ISE: http://www.ise.cnr.it/it/news/events/giornate-europee-patrimonio
Archivio Storico: http://www.ise.cnr.it/it/archivio
Crypta Baldi: http://www.ise.cnr.it/it/vb/crypta-baldi
GEP: http://musei.beniculturali.it/eventi/giornate-europee-del-patrimonio

Comunicato 03/2017

IN RICORDO DI GIUSEPPE MORABITO

Verbania Pallanza, 14 luglio 2017

Con profondo dolore e sgomento comunichiamo la scomparsa, avvenuta mercoledì pomeriggio, del Dottor Giuseppe Morabito, Ricercatore presso il CNR ISE di Verbania e grande studioso di laghi.
Di lui per sempre resteranno le doti umane e scientifiche, la gentilezza d'animo accompagnata alla grande professionalità e competenza con le quali ha saputo, fino all'ultimo, lavorare per il progresso della Scienza.

I funerali sono stati celebrati questo pomeriggio presso la chiesa di Santa Maria a Castelletto Ticino (NO).
Ecco il testo del ricordo scritto e letto dalla Dott.ssa Marina M. Manca:
"A volte, la vita ci regala il privilegio di frequentare persone speciali, persone che con la loro presenza illuminano il mondo, lo rendono migliore. Ecco, a noi, colleghi e amici di Giuseppe, è toccato questo privilegio: abbiamo potuto in anni di vita vissuta all'Istituto di Pallanza, godere della sua presenza, della sua collaborativa, mai supponente competenza scientifica, del tocco
lieve della sua figura, mai invadente, sempre cortese, gentile, affabile, discreta e nel contempo attenta, illuminante, sagace.
Nel corso degli anni sono state tante le occasioni nelle quali abbiamo avuto modo di apprezzare appieno le qualità di Giuseppe- e negli ultimi tempi avevamo anche imparato a chiamarlo Peppe, come lo chiamavano i suoi amici più stretti e i familiari-e di conquistarne la preziosa amicizia.
Sarà sempre vivo in noi il ricordo di quei momenti e del suo modo unico di essere ricercatore di altissima levatura e insieme persona di grandissima qualità e spessore. Le due doti solo in rarissimi casi viaggiano insieme, arricchendosi l'una con l'altra e fornendo linfa vitale per alimentare sapere e conoscenza, crescita umana e civile.
Questo era per noi Giuseppe, questo egli ci lascia in eredità: il modo di essere grandi nella scienza come nell'umanità."

Il CNR ha dedicato a Giuseppe un trafiletto sull'home page dell'Ente e pubblicato il video "Le fioriture algali monitorate dallo spazio" proprio in suo ricordo (http://www.cnrweb.tv/le-fioriture-algali-monitorate-dallo-spazio/).
Le immagini satellitari si riferiscono al progetto BLASCO, condotto dal CNR ISE e dal CNR IREA e di cui Giuseppe è stato il coordinatore, per la mappatura delle fioriture dei cianobatteri e altri organismi nei laghi.

Per informazioni e contatti:

Segreteria CNR ISE, Tel. 0323 518300, Email segreteria(at)ise.cnr.it