Seminari limnologici

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Gli ultimi dieci seminari:


26/02/2019 Valeria Mezzanotte "Priority and emergent contaminants in municipal wastewaters: levels and removal in WWTPs"
18/12/2018 Raffaella Balestrini "Fasce riparie, habitat e ritenzione dei nutrienti. Potenzialità per la gestione delle acque nei sistemi agrourbani"
11/12/2018 Maria Belen Sathicq "Río de la Plata (Argentina) coastal estuarine system: phytoplankton composition and water quality assessment"
04/12/2018 Mauro Bernabei "La Basilica della Natività a Betlemme e altre storie di dendrocronologia"
20/11/2018 Nicola Colombo, Franco Salerno, Michele Freppaz "Permafrost, rock glaciers e ghiacciai influenzano le caratteristiche fisiche e chimiche dei laghi d'alta quota (Alpi Occidentali)"
13/11/2018 Radames Bionda "La conservazione della biodiversità nelle Aree protette dell'Ossola"
06/11/2018 Alberto Orgiazzi "Biodiversità del suolo, dal DNA alla prima mappa europea"
30/10/2018 Andreas Bruder "Ecology of aquatic hyphomycetes and the role of biodiversity"
16/10/2018 Nicoletta Ademollo "Dinamiche di microinquinanti organici persistenti ed emergenti negli ecosistemi marini polari"
09/10/2018 Enrico Zanoletti e Cristina Viani "Guida agli itinerari glaciologici italiani: tre percorsi tra Alpi Pennine e Lepontine"

26 feb. 2019 - Valeria Mezzanotte

20190226 Seminario Mezzanotte

Priority and emergent contaminants in municipal wastewaters: levels and removal in WWTPs

Presenta: Valeria Mezzanotte

DISAT, Università degli Studi di Milano Bicocca

Priority and emergent pollutants (EPs) include a wide range of elements (chiefly heavy metals) and organic molecules. For many of them the toxicity is well known, but still no limit exists for the discharge, even if, in some cases, water quality standards have been enforced at national and international level. The presence and amount of EPs in wastewater depends on various sources, some of which are specific while others are common to different families of compounds. Among the main sources are excretion and disposal for pharmaceutical compounds, direct discharge, use and disposal for industrial products and pesticides, generation by combustion and soil deposition and run-off for PAH, etc.
The efficiency of conventional wastewater treatment plants (WWTPs) in removing EPs is highly variable and mostly unreliable. Due to the differences among EPs and process efficiencies, and to the concurrent presence of many of them, reliable performances can just be obtained by combining more than one tertiary treatment. Considering the costs related to the upgrade of conventional WWTPs for EP removal, interventions on the drainage systems and sewer overflows should also be considered and the true need for advanced treatments should be evaluated with respect to the flow and conditions of the receiving waters.

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18 dic. 2018 - Raffaella Balestrini

20181218 Seminario Balestrini

Fasce riparie, habitat e ritenzione dei nutrienti. Potenzialità per la gestione delle acque nei sistemi agrourbani

Presenta: Raffaella Balestrini

Istituto di Ricerca sulle Acque-CNR, Brugherio (MB)

Dati recenti sullo stato delle acque superficiali in Europa rivelano che oltre la metà dei fiumi monitorati non raggiungono lo stato ecologico "buono". Tra le pressioni principali, l'inquinamento diffuso derivante dalle pratiche agricole causa l'arricchimento di nutrienti e l'alterazione degli habitat fluviali. La concentrazione di nitrato nei corpi idrici europei è diminuito solo di circa il 12% nell'ultimo ventennio e gli scenari futuri indicano che la diminuzione dei carichi fluviali di azoto (N) e fosforo (P) che si prevede di raggiungere nel 2050 sarà insufficiente a evitare il rischio di bloom algali nelle acque costiere. Con l'obiettivo di sviluppare efficaci misure di mitigazione, molta attenzione è stata rivolta ai processi biogeochimici che avvengono naturalmente in porzioni dell'ecosistema fluviale e/o direttamente in alveo in grado di attenuare le concentrazioni dei nutrienti esportati a valle. Le fasce riparie, localizzate all'interfaccia tra ecosistema acquatico e terrestre, rappresentano un sistema tampone in grado di attenuare i carichi di contaminanti in ingresso nelle acque superficiali e sotterranee. I principali meccanismi biologici in grado di ridurre la contaminazione da nitrato sono l'assimilazione da parte delle comunità biologiche e la denitrificazione che rimuove definitivamente il nitrato trasformandolo in azoto molecolare gassoso. Diversi studi hanno altresì dimostrato che i processi che avvengono all'interno dell'alveo fluviali (processi "in-stream") possono condizionare in modo significativo il trasporto dei nutrienti a valle, soprattutto nei corpi idrici di piccole dimensione. In questo ambito verranno illustrate le metodologie applicate e i principali risultati ottenuti grazie a ricerche condotte nel reticolo idrografico minore della Pianura Padana. Gli obiettivi finali sono volti a fornire degli strumenti gestionali per la protezione e/o il risanamento dei sistemi fluviali in un'ottica di salvaguardia dei servizi ecosistemici offerti dall'intero bacino idrografico.

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11 dic. 2018 - Maria Belen Sathicq

20181211 Seminario Sathiq

Río de la Plata (Argentina) coastal estuarine system: phytoplankton composition and water quality assessment

Presenta: Maria Belen Sathicq

ILPLA - Instituto de Limnología "Dr. Raúl A. Ringuelet

Río de la Plata is a large temperate coastal plain estuarine system, located in South America between Argentina and Uruguay, with an area of 35500 km2. The freshwater zone of Argentinean coast of Río de la Plata, known as Franja Costera Sur, has great importance from a socio-economic perspective, with 12.8 million people living in Buenos Aires city and its metropolitan area. The high urbanization and industrialization level that concentrates on the inner zone of the estuary generates an input of pollutants that pose multiple threats to both, the biota and human health. Among these pollutants, nutrients and organic matter enter in the system through the waterways that cross the coastal cities, and the poorly treated effluent sewages. Their effects have been more evident in the past few decades, manifesting themselves with increasing trophic changes and the development of more frequent cyanobacterial blooms.
In this sense, changes in the phytoplanktonic composition are important indicators of the ecological condition and environmental health. During the last years, studies regarding phytoplankton were focused on exploring the structural and functional responses of the assemblages of the freshwater zone to the environmental changes, to assess the water quality and ultimately contribute to the decision making process required to improve the environmental status and the resource quality.

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04 dic. 2018 - Mauro Bernabei

20181204 Seminario Bernabei

La Basilica della Natività a Betlemme e altre storie di dendrocronologia

Presenta: Mauro Bernabei

CNR IVALSA - Trento

La dendrocronologia è la scienza che studia gli anelli di accrescimento degli alberi in relazione al tempo. Si basa sul principio secondo cui l'ampiezza dell'anello annuale è largamente influenzata dall'ambiente in cui la pianta è cresciuta, in particolare dal clima. La datazione dendrocronologica si ottiene confrontando gli anelli di accrescimento del campione da datare con una corrispondente cronologia di riferimento o master. La forza della datazione ottenuta in questo modo consiste nel fornire un cardine cronologico oggettivo e indipendente, noto anche come termine post quem, punto di partenza per ogni successiva analisi storica. Le cronologie di riferimento sono gli strumenti fondamentali per la buona riuscita delle datazioni: la loro estensione è passata dalle poche centinaia di anni del 2003, agli oltre 11000 di oggi, grazie ai campioni raccolti nei siti d'alta quota del Trentino. Nella presentazione saranno brevemente illustrate alcune applicazioni, tra cui le ricerche condotte sul Campanile di Giotto e sul Battistero di Firenze, gli studi eseguiti a Moregine/Pompei, sugli strumenti musicali della Collezione Cherubini presso il Museo dell'Accademia a Firenze e sulla Basilica della Natività di Betlemme. Infine, saranno presentati i risultati riguardanti gli anni 774 e 993 AD, quando si verificò un rapido aumento delle concentrazioni atmosferiche di radiocarbonio a livello planetario.

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