Inquinamento atmosferico e sostenibilità: dagli impatti a possibili soluzioni - Un approccio integrato

Roma - ENEA, Via Giulio Romano 41, 16-17 marzo 2017

Contatti:
Dott.ssa Michela Rogora - Tel: +39 0323 518300 - email: m.rogora(at)ise.cnr.it
Riferimento ENEA Dott.ssa Alessandra De Marco, ENEA - email: alessandra.demarco(at)enea.it

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L'inquinamento atmosferico è riconosciuto come il principale rischio ambientale per la salute umana e rappresenta ormai una urgente questione sociale.
L'ENEA organizza due giornate informative dal titolo: "Inquinamento atmosferico e sostenibilità: dagli impatti a possibili soluzioni - Un approccio integrato".
Il convegno rappresenta un'occasione per riunire tutti i gruppi che lavorano alla riduzione degli impatti degli inquinanti sugli ecosistemi e si pone come obiettivo quello di organizzare gruppi di lavoro trans-disciplinari, per migliorare le conoscenze e le interconnessioni ed individuare nuovi filoni di sviluppo e ricerca.
All'evento, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della difesa del Territorio e del Mare, parteciperanno anche alcuni ricercatori dell'Istituto, da anni National Focal Point per il programma di monitoraggio delle acque.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:
http://www.enea.it/it/comunicare-la-ricerca/events/inquinamento/atmosferico16marzo

Gli oligocheti degli ambienti lacustri

Verona - Dipartimento Provinciale ARPA Veneto di Verona, Via A. Dominutti 8, 13-16 febbraio 2017

Contatti:
Segreteria CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email:segreteria(at)ise.cnr.it
Coordinatore logistico-organizzativo Dott. Gianluca Girardi, ARPA Veneto - email:gianluca.girardi(at)arpa.veneto.it

Locandina 2017

I macroinvertebrati bentonici sono considerati elementi di qualità biologica per la classificazione dei corpi idrici (Direttiva 2000/60/CE) attraverso l'applicazione di indici che si basano sulla composizione tassonomica della comunità (abbondanza e diversità) e sulla presenza di taxa sensibili/tolleranti.

Nell'ambiente lacustre essi vivono all'interno del sedimento o su di esso e sono costituiti prevalentemente da Chironomidi e Oligocheti.
Il CISBA nell'ambito della diffusione qualificata delle metodiche di caratterizzazione dei laghi, ha organizzato, in collaborazione con ISE-CNR e ARPA Veneto, un corso dedicato alla determinazione degli Oligocheti degli ambienti lacustri.
Il corso, in parte tenuto in lingua inglese, prevede presentazioni sulle caratteristiche morfologiche, biologiche ed ecologiche degli Oligocheti e giornate di approfondimento sulla tassonomia e preparazione vetrini.

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Kick-off meeting IdroLIFE

Verbania Pallanza (VB) - CNR ISE, Largo Tonolli 50
8 febbraio 2017 - ore 9.30-14.30

Contatti:
Pietro Volta CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email: p.volta(at)ise.cnr.it
Alessandra Ippoliti Graia srl - Tel:+39 0332 961097 - email: alessandra.ippoliti(at)graia.eu

Locandina IDROLIFE

Il Verbano Cusio Ossola (VCO), territorio ricco di torrenti e laghi, è naturalmente vocato ad ospitare un gran numero di specie acquatiche, alcune delle quali hanno una notevole importanza naturalistica, ecologica ed ambientale tanto da essere inseriti nelle liste delle specie da conservare a livello Europeo, riportate nella Direttiva Habitat (92/43/CEE). La presenza di numerosi fattori di pressione, tra i quali spiccano le modificazioni degli habitat acquatici, la diffusione di specie ittiche esotiche e i recenti cambiamenti climatici hanno svolto un ruolo di primo piano nel mettere a rischio la fauna ittica ed astacicola del VCO con effetti maggiori sulle specie più sensibili, quali la trota marmorata (Salmo marmoratus), il pigo (Rutilus pigus), la savetta (Chondrostoma soetta), il gambero d'acqua dolce autoctono (Austropotamobius pallipes). Ripristinare e conservare la fauna acquatica del VCO è non soloun dovere, ma anche una occasione per favorire lo sviluppo locale, basato sulla valorizzazione delle risorse naturali e il turismo sostenibile e responsabile. Il progetto IdroLIFE nasce grazie all'unione di partner pubblici e privati con la stessa sensibilità per l'ambiente. L'Unione Europea, ha riconosciuto l'importanza degli obiettivi di IdroLIFE e ha deciso di cofinanziarlo attraverso i fondi LIFE Natura, fondi specificatamente dedicati a progetti mirati alla conservazione di specie ed habitat di interesse europeo e dunque prioritari. IdroLIFE è uno dei 5 progetti finanziati al Bando 2015 del Programma Life-Natura; un motivo in più questo di orgoglio e di stimolo per tutti i soggetti coinvolti a fare del proprio meglio per il successo del progetto.

In occasione dell'evento, è stato realizzato un servizio su VCO Notizie visionabile al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=sPM3x_bayZk

10 anni........e li dimostra: risultati e prospettive della Rete LTER-Italia

Mantova - Sede Universitaria S. Francesco
16 novembre 2016 - ore 9.30-18.30

Contatti:
Andrea Lami CNR-ISE - Tel:+39 0323 518300 - email: a.lami(at)ise.cnr.it

LogoDecennale cr

La Rete di Ricerca Ecologica a Lungo Termine LTER-Italia compie quest'anno i suoi primi 10 anni di vita (2006-2016) e celebrerà l'evento a Mantova nei giorni 16 e 17 Novembre 2016, con un Convegno Scientifico associato alla tradizionale Assemblea annuale.

In accordo con quanto avvenuto a livello Europeo e mondiale, la Rete LTER-Italia è nata per raggruppare gli scienziati e gli Enti italiani che, svolgendo attività di ricerca sulla struttura e sul funzionamento degli ecosistemi acquatici e terrestri, hanno incluso nei loro programmi lo studio a lungo termine dei processi ecologici e delle variabili che li controllano.
La nascita di LTER-Italia nel 2006 ha coinciso con la sua entrata ufficiale nella Rete Internazionale ILTER, che riunisce oltre 40 Paesi in tutti i continenti, dopo una lunga preparazione avviata nel 1999 e promossa da alcuni ricercatori di CNR, Università, Corpo Forestale dello Stato (CFS) ed Enti di Ricerca, tra cui SZN ed OGS, e con il supporto di varie Società Scientifiche.
La Rete LTER-Italia è costituita da 25 macrositi di ricerca ecologica, che comprendono circa 80 siti di ricerca, distribuiti su tutto il territorio nazionale e suddivisi in ambienti terrestri, d'acqua dolce, di transizione e marine, dove vengono condotte ricerche ecologiche su scala pluridecennale, con il coinvolgimento di numerose Istituzioni Scientifiche, Università ed Enti di ricerca e di monitoraggio. La Rete opera, a livello europeo e nazionale, in stretta connessione con LifeWatch, l'Infrastruttura Europea di Ricerca sulla biodiversità e gli ecosistemi, che attraverso le sue attività, rafforza la ricerca italiana sulla biodiversità integrando risorse umane, strumentali e di informazioni/dati attualmente disperse e frammentate.

L'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR ha partecipato attivamente alle attività della Rete LTER sin dal suo avvio. I dati a lungo termine raccolti dall'Istituto su diverse tipologie di ambienti lacustri, dai laghi profondi subalpini ai laghi d'alta quota, sia a livello nazionale che a livello sovranazionale (Himalayan lakes), rappresentano un'importante risorsa per lo studio delle variazioni ecologiche di lungo periodo, indotte ad esempio dalla deposizione di inquinanti atmosferici, dall'introduzione di specie aliene e dai cambiamenti climatici sugli ecosistemi e sui servizi da essi offerti.
Attualmente il CNR ISE è coordinatore dei macrositi Laghi di Montagna (IT09) e Laghi Himalayani (IT11). Ricercatori CNR ISE sono inoltre referenti di altri siti di ricerca della Rete, ovvero il Lago Maggiore, il Lago d'Orta e il Lago di Candia, e parte del macrosito Laghi Sudalpini (IT08).

Nell'ambito del progetto "eLTER H2020 project - Integrated European Long-Term Ecosystem & Socio-Ecological Research Infrastructure" finanziato dall'Unione Europea, l'istituto è uno dei 18 siti selezionati in grado di supportare, grazie alla sua ricca dotazione strumentale e di dati a lungo termine, le attività di ricercatori provenienti da tutta Europa.

Inoltre, l'Istituto è responsabile delle attività sulle acque dolci condotte nell'ambito di LifeWatch. Partecipa al caso di studio "Vulnerabilità degli ecosistemi all'invasione di specie aliene", incentrato su problemi-chiave che legano la biodiversità alle pressioni antropiche e naturali, nel tentativo di fornire risposte valide per una o più ecoregioni mediterranee ai gestori dell'acqua, alla comunità scientifica e al pubblico generico. Quanto sopra ben si inserisce nelle attività di ricerca dell'Istituto volte a diminuire l'incertezza delle conoscenze legate alla gestione ambientale, alla governance e alla politicalocale e nazionale.