Limnological seminars

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The last ten seminars:


23/01/2018 Francesco Pomati "Comprendere e prevedere le dinamiche del fitoplancton in un ambiente che cambia"
19/12/2017 Cristina Viani "Dinamiche dei laghi glaciali legate all'arretramento dei ghiacciai: evidenze passate e scenari futuri nelle Alpi Occidentali Italiane"
12/12/2017 Francesco Dondero "Il genoma del mitilo dorato Limnoperna fortunei"
28/11/2017 Rocco Tiberti "I pesci invadono le Alpi: perché i laghi di montagna dovrebbero rimanere senza pesci?"
21/11/2017 Alice Brambilla "Lo stambecco alpino e i cambiamenti climatici: ricerche in corso al Parco Nazionale Gran Paradiso"
14/11/2017 Giorgio Chiozzi "Pesci nel deserto: l'insolita ittiofauna della Depressione Dancala dell'Africa nordorientale"
07/11/2017 Laura Fantozzi "The biogeochemical cycling of mercury"
26/10/2017 Silvana Halac "Various study approaches of microbiological proliferation and their relationship with environmental factors at San Roque reservoir (Córdoba, Argentina)"
24/10/2017 Alessandro Balestrieri e Andrea Mosini "Into the wilderness: l'espansione della martora nel Parco nazionale della Val Grande"
17/10/2017 Michaela M. Salcher "Ecogenomics of genome-streamlined freshwater microbes"

23 gen. 2018 - Francesco Pomati

20180123 Seminario Pomati

Comprendere e prevedere le dinamiche del fitoplancton in un ambiente che cambia

Presenta: Francesco Pomati

EAWAG Zurigo, Svizzera

Prevedere le dinamiche di comunità complesse è una delle sfide centrali dell'ecologia, particolarmente in un periodo, come quello presente, di rapidi cambiamenti ambientali. In questo seminario il Dott. Pomati dimostrerà come dati di campo ad alta risoluzione, che permettono di studiare le interazioni fra gli organismi ed il loro ambiente in natura, permettono di valutare le prevedibilità del fitoplancton e di ricavare nuove informazioni su quali meccanismi governano le dinamiche di queste ricche e dinamiche comunità.

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19 dic. 2017 - Cristina Viani

20171219 Seminario Viani

Dinamiche dei laghi glaciali legate all'arretramento dei ghiacciai: evidenze passate e scenari futuri nelle Alpi Occidentali Italiane

Presenta: Cristina Viani

Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Torino

Il progressivo arretramento e la scomparsa delle masse glaciali, iniziato a partire dalla fine della Piccola Età Glaciale (PEG 1850 ca.), ha prodotto e sta producendo delle modifiche sostanziali negli ambienti di alta quota: una delle conseguenze più evidenti e rilevanti è la comparsa di laghi glaciali.
E' di fondamentale importanza ricostruire le dinamiche di formazione ed evoluzione dei laghi glaciali partendo dallo studio delle evidenze passate attraverso l'analisi di documentazione storica (carte topografiche e resoconti delle campagne glaciologiche annuali) e di immagini telerilevate (ortofoto aeree e satellitari). Grazie poi all'applicazione di modelli esistenti per la ricostruzione della topografia del substrato roccioso al di sotto dei ghiacciai attuali, è possibile fare delle previsioni circa la potenziale localizzazione di laghi futuri che potrebbero formarsi una volta che le masse glaciali si saranno ulteriormente ritirate.
L'integrazione dei dati sulle evidenze passate e sugli scenari futuri permette di avere un quadro alla scala spaziale e temporale molto ampio, utile non solo ai fini della ricerca scientifica ma anche per la pianificazione territoriale in vista di eventuali utilizzi o di potenziali rischi legati alla presenza dei laghi.

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12 dic. 2017 - Francesco Dondero

20171212 Seminario Dondero

Il genoma del mitilo dorato Limnoperna fortunei

Presenta: Francesco Dondero

Università del Piemonte Orientale, Alessandria

Il mitilo dorato Limnoperna fortunei è un bivalve asiatico che ha invaso le acque superficiali del Sud America percorrendo 5.000 km a monte dei grandi fiumi del continente, posizionandosi minacciosamente alle porte del grande bacino Amazzonico. Lungo il suo inesorabile percorso ha modificato profondamente la struttura degli ecosistemi e ha causato ingenti danni economici.
Francesco Dondero e i suoi colleghi hanno sequenziato il genoma completo della mitilo dorato confrontandolo con quello di altri nove molluschi al fine di comprendere le basi molecolare della sua invasività e ricercare metodi innovativi per controllarla.

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28 nov 2017 - Rocco Tiberti

20171228 Seminario Tiberti

I pesci invadono le Alpi: perché i laghi di montagna dovrebbero rimanere senza pesci?

Presenta: Rocco Tiberti

DSTA - Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente – Università di Pavia

Nell'immaginario collettivo i laghi d'alta quota sono ambienti incontaminati, ma l'impatto delle attività umane raggiunge anche questi ambienti remoti. Nel corso del seminario Rocco Tiberti parlerà di conservazione dei laghi d'alta quota e, in particolare, dell'introduzione di pesci predatori al loro interno. I laghi d'alta quota sono naturalmente privi di pesci e la loro introduzione rappresenta un importantissimo fattore di impatto ecologico. Per comprendere la natura e la profondità dell'impatto ecologico sarà necessario calarsi nel teatro discreto della vita di una miriade di piccoli organismi acquatici che popolano questi ambienti (zooplancton, insetti acquatici e anfibi). I contenuti del seminario si basano sull'esperienza maturata presso il Parco Nazionale Gran Paradiso, impegnato per la conservazione dei laghi d'alta quota da più di 10 anni. Nel corso del seminario verranno discusse le problematiche di conservazione legate all'introduzione di pesci in alta quota e le possibili soluzioni e misure di conservazione

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