04 Mar. 2014 - Paolo Colangelo

Seminar Colangelo

Biologia evolutiva e biodiversità nei piccoli mammiferi

Presenta: Paolo Colangelo ( CNR - ISE, Roma )

La classe dei mammiferi conta più di 5000 specie e fra queste i piccoli mammiferi ne rappresentano la maggioranza. I roditori da soli includono circa 2300 specie che rappresentano all'incirca il 42% della biodiversità mondiale dei mammiferi. L'elevata diversità filogenetica, morfologica ed ecologica rende i piccoli mammiferi un eccellente modello per gli studi di biologia evolutiva e negli ultimi anni l'ampia disponibilità di tecniche di indagine genetica e molecolare e lo sviluppo di nuove tecniche di indagine morfologiche hanno favorito un avanzamento delle conoscenze dei meccanismi di speciazione e dei fenomeni responsabili dell'imponente radiazione che ne hanno contraddistinto l'evoluzione. Le ricerche presentate si inquadrano nel contesto più ampio degli studi che mirano a comprendere i meccanismi di speciazione e migliorare il quadro conoscitivo della biodiversità dei piccoli mammiferi. Verranno presentati alcuni esempi di ricerche condotte utilizzando tecniche di citogenetica, filogenesi molecolare, morfometria geometrica e modellistica ecologica con il fine di incrementare le conoscenze sulla biologia evolutiva e la biogeografia di diversi gruppi di micromammiferi sia africani che europei.

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04 Feb. 2014 - Carrara-Oggioni

Seminar Carrara-Oggioni

Soluzioni EnvEurope per i dati ecologici e proposte future

Presentano: Paola Carrara e Alessandro Oggioni  ( CNR - IREA, Milano )

Durante il seminario verranno presentati i principali risultati ottenuti nel progetto Life+ EnvEurope, ponendo particolare attenzione agli aspetti riguardanti la gestione dati: strumenti creati per la descrizione dei dati ecologici, per il loro ritrovamento e per la loro pubblicazione. Saranno cosi identificate le principali peculiarità, le difficoltà incontrate, i punti deboli e le sfide future anche alla luce di nuovi progetti che vedono coinvolti l'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (CNR IREA).

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14 Gen. 2014 - Silvia Zaupa

Seminar Silvia Zaupa

Implementazione della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE) attraverso l'utilizzo dei macroinvertebrati bentonici

Presenta: Silvia Zaupa, ( CNR - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Verbania )

Nel progetto LIFE+InHabit, sono stati studiati 10 laghi, scelti tra bacini naturali e fortemente modificati (invasi), con diverso utilizzo idrico (idro-elettrico e potabile), situati in due diverse Regioni italiane (Piemonte e Sardegna). Verranno analizzate le relazioni tra fauna a macroinvertebrati e le variabili chimiche delle acque, dei sedimenti e granulometriche. Saranno illustrati i primi risultati riguardo le interazioni tra il macrobenthos e le alterazioni morfologiche, quantificate utilizzando il metodo Lake Habitat Survey. Inoltre verrà illustrato il nuovo indice per la valutazione della qualità dei corpi lacustri, basato sulla fauna a macroinvertebrati.

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3 Dic. 2013 - Mauro Gobbi

 

Seminar Mauro Gobbi

Ecologia delle geoforme alpine clima-dipendenti:
gli artropodi terrestri come strumento interpretativo

Presenta: Mauro Gobbi, ( MUSE – Museo delle Scienze, Trento )

Il ritiro dei ghiacciai, la loro trasformazione in ghiacciai neri e la fusione del permafrost stanno portando a grandi cambiamenti nella fisionomia del paesaggio alpino. Le aree di recente deglaciazione, i ghiacciai coperti da detrito e i rock glaciers, essendo geoforme clima-dipendenti, si stanno rivelando di estremo interesse ecologico e biogeografico. Gli artropodi terrestri sono tra le prime forme viventi che colonizzano questi ambienti e la letteratura recente mostra quanto le successioni primarie siano direzionali e deterministiche. Durante il seminario verranno presentate le dinamiche ecologiche alla base di ciascuna geoforma alpina ponendo attenzione alle strategie adattative che gli artropodi hanno adottato. Si affronterà, infine, l’ipotesi relativa la possibilità di considerare alcune geoforme come aree di rifugio, in questo periodo interglaciale, per le specie stenoterme fredde.

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12 Nov. 2013 - Luigi Vigliotti

 

Seminar Luigi Vigliotti

I sedimenti del lago Van: archivio climatico e ambientale degli ultimi 600.000 anni
(ICDP PALEOVAN)

Presenta: Luigi Vigliotti, ( CNR-Istituto di Scienze Marine – ISMAR Bologna )

International Continental Scientific Drilling Program (ICDP) drilled a complete 220 m long lacustrine sequence deposited during the last ~600,000 years in Lake Van, the fourth largest terminal lake in the world on a high plateau in eastern Anatolia, Turkey. The target was to investigate the paleoclimate history of a sensitive semi-arid region between the Black, Caspian, and Mediterranean seas. As a closed and saline lake, Lake Van react very sensitively to lake level changes caused by any alterations in the hydrological regime in response to climate change. The detrital signature of the sedimentary sequence, possibly of eolian origin, shows a lithologic variability that reflects changes in depositional conditions, including intervals characterized by anoxic conditions similar to the present-day. The lithological pattern, geochemical proxy records (TOC), elemental scanning (XRF) and even rock magnetic parameters matched the last six orbitally driven glacial/interglacial cycles as well as the sub-orbitally driven climate cycles observed in the Greenland ice-cores. A correlation is also observed with different climatic archives including the record of the dust flux from Antarctica (Epica) and the chinese loess. The unique setting of Lake Van, which records simultaneously the volcanic as well as the earthquake history, also allowed to establish possible coincidence between larger earthquakes and volcanic events.

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