15 Ott. 2013 - Valeria Mezzanotte

Seminar Valeria Mezzanotte

Uso di microalghe come substrato per la produzione di biogas in impianti di depurazione

Presenta: Valeria Mezzanotte, ( Università degli Studi di Milano-Bicocca )

The seminar will focus on the results of an experimental study aiming at verifying the feasibility of including a photobioreactor within the sketch of a wastewater treatment plant, growing microalgae on the centrate from anaerobic sludge dewatering. The growth of algal biomass would take advantage of the available nitrogen and provide substrate for biogas production by anaerobic digestion. Tests have been carried out in semi-continuous by feeding a photobioreactor with a centrate/effluent blend and by increasing the fraction of centrate. The experimental results show that the centrate does not induce any toxicity and, on the contrary, can be well utilized by microalgae, whose average specific growth rate (µ), on centrate as such, was within 0.04 and 0.06 d-1. The maximum biomass concentration in the photobioreactor effluent was 1.6 gSS/L at 10 days HRT. Methane production tests lead to BMP values of 335±39, and 284±68 mL0°C, 1 atm CH4/g VS for the two tested samples, in agreement with literature values. Settling tests show that the settling capacity of microalgae, yet satisfactory, could be effectively improved after mixing with activated sludge, confirming the potential to use the existing primary settler for microalgae thickening in order to feed them to anaerobic digestion with primary/secondary sludge.

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1 Ott. 2013 - Roberta Bottarin

Seminar Roberta Bottarin

Temporal and longitudinal patterns of macro- and meiofauna in Rio Saldura

Presenta: Roberta Bottarin, ( EURAC Research ‐ Bolzano )

Mountain regions are proved to be particularly vulnerable to global change phenomena. The predicted temperature increase and summer precipitation decrease will likely lead to drier conditions in the Alps. The dry inner alpine Mazia Valley (South Tyrol, Italy) was chosen to study the eco-hydrological response of mountain ecosystems to climate change. Within several trans-disciplinary projects, experimental, monitoring and modeling activities have been combined. One of these studies focuses on the longitudinal and temporal patters of two biological communities (benthic marcofauna and hyporreic meiofauna) of Rio Saldura (BZ), the perennial glacier stream and tributary of the Adige River. Samples of have been integrated by chemico-physical analysis of surficial as well as interstitial waters in order to correlate community composition, diversity and environmental variables.

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19 Giu. 2013 - Giovanni Amori

Seminar Giovanni Amori

L'influenza dei cambiamenti climatici e dell'ambiente montano sulla biodiversità dei mammiferi e sulle relazioni prede-predatori

Presenta: Giovanni Amori , ( CNR‐Istituto per lo Studio degli Ecosistemi ‐ ROMA )

La storia evolutiva delle specie di piante e animali è stata profondamente influenzata dai cambiamenti climatici (glaciazioni). Più in generale, il clima è molto importante nel definire gli areali di distribuzione e nell’instaurare e influenzare le relazioni ecologiche interspecifiche.
Il recente e veloce cambiamento del clima, provocato dall’impatto esercitato dall’uomo, è uno dei maggiori fattori di estinzione del XXI secolo. Sempre più numerosi sono i lavori che documentano i cambiamenti che stanno avvenendo a seguito dei cambiamenti climatici come per esempio la fenologia o i cambiamenti di areali e o altitudinali in molte specie.
Vengono pertanto analizzati i pattern distributivi altitudinali di specie di mammiferi nella regione europea in rapporto alla ricchezza di specie e di endemismi discutendone gli aspetti ecologici e di conservazione.
Inoltre si analizza un sistema preda –predatore (piccoli mammiferi e serpenti) in un contesto ecologico estremo (pascoli montani di alta quota) al fine di verificare, mediante appropriate modellizzazioni, se modifiche nelle popolazioni di prede possano influenzare le popolazioni dei loro predatori dovute a cambiamenti climatici

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4 Giu. 2013 - Stefano Fenoglio

Seminar Stefano Fenoglio

Grosso detrito in piccoli fiumi:una storia di foglie (e di trote…)

Presenta: Stefano Fenoglio , ( Università del Piemonte Orientale )

Torrenti e fiumi di basso ordine sono sistemi sostanzialmente eterotrofi, in cui all’input energetico autoctono si affianca un importante input alloctono, legato alla sostanza organica prodotta nel bacino e successivamente convogliata nel reticolo idrografico. In questo incontro verranno esposti i risultati di alcuni studi realizzati in torrenti alpini ed appenninici, nei quali il detrito organico grossolano risulta essere un elemento di estrema importanza ecologica, in grado di influenzare struttura e composizione delle comunità bentoniche ma anche di plasmare i cicli vitali di numerosi taxa. Inoltre verranno presentati i risultati di studi inerenti colonizzazione e degradazione del detrito organico grossolano sia di origine vegetale sia di origine animale.

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21 Mag. 2013 - Maurizio Battegazzore & Enrico Rivella

Maurizio Battegazzore & Enrico Rivella

Esperienze di monitoraggio di sorgenti e corsi d’acqua alpini mediante le diatomee in ambiti esterni alla rete di monitoraggio della WFD

Presenta: Maurizio Battegazzore, ( ARPA Piemonte, Dipartimento di Cuneo )

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Lo studio delle interazioni tra vegetazione, suolo e clima in torbiere di transizione della Val d’Ossola

Presenta: Enrico Rivella, ( Ambiente e Natura, ARPA Piemonte )

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