23 Apr. 2013 - Alessandro Chiarucci

Seminar Alessandro Chiarucci

Scala spaziale e misura della biodiversità: problemi e possibili soluzioni

Presenta: Alessandro Chiarucci, (Università di Siena)

La scala spaziale rappresenta uno dei principali fattori di controllo della biodiversità, ma anche uno dei limiti più importanti per la sua misura. Infatti, mentre le problematiche della biodiversità richiedono dati, analisi e interpretazione a grande scala, misure solide e non distorte di biodiversità sono possibili solo a piccola scala spaziale. Esistono ancora numerosi problemi nell'upscaling di dati locali di biodiversità a scale spaziali maggiori e molta ricerca è ancora necessaria. In questa comunicazione, discuterò quali sono le principali metodologie per integrare i dati raccolti a scale di campionamento, necessariamente piccole, in informazioni utilizzabili a grande scala.

click to download notice of seminar

19 Apr. 2013 - Maria Cristina Gambi

Seminar Maria Cristina Gambi

Effetti dell'acidificazione degli oceani sul biota bentonico di un'area marina costiera ad emissioni vulcaniche di CO2 dell'isola d'Ischia (MarTirreno)

Presenta: Maria Cristina Gambi, Stazione Zoologica Anton Dohrn ‐ NAPOLI

L'acidificazione degli oceani, conosciuta come l'altra faccia del problema dell'immissione della CO2 in atmosfera, rappresenta un fattore di cambiamento climatico e di stress ambientale su specie ed ecosistemi marini che solo da circa un decennio ha fortemente attirato l'attenzione della ricerca scientifica oceanografica. Il pH degli oceani è già sceso di 0,1 unità dalla rivoluzione industriale ad oggi e se l'immissione di CO2 continua ai livelli attuali è previsto un suo abbassamento di 0,3‐0,4 unità entro il 2100. Mentre la maggior parte degli studi ad oggi effettuati è stata svolta in laboratorio o in mesocosmi e su singole specie, sono più rari gli studi a livello di comunità ed ecosistemi e con un approccio in situ. Alcune aree che presentano una naturale acidificazione delle acque (es., emissioni di gas serra, zone di up‐welling o immissione di acqua dolce ecc.) si possono prestare quali laboratori naturali per studiare gli effetti in situ dell'acidificazione su organismi, popolazioni, comunità ed habitat. Viene presentata una sintesi degli studi svolti presso uno di questi siti, localizzato nell'isola d'Ischia, il Castello Aragonese (Golfo di Napoli, Mar Tirreno), in cui emissioni di CO2 di origine vulcanica abbassano il pH fino ad 6.0 unità e provocano un gradiente di acidificazione lungo il quale è possibile studiare le risposte degli organismi all'abbassamento e variabilità del pH a diversa scala e a diversi livelli di complessità biologica (dai geni all'ecosistema)

click to download notice of seminar

16 Apr. 2013 - Fabio Lepori

Seminar Fabio Lepori

Nitrogen limitation in Alpine lakes

Presenta: Fabio Lepori, (Institute of Earth Sciences, University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland, Canobbio, Switzerland)

In the Alps, like in other mountain regions across the world, N enrichment because of atmospheric deposition is a major environmental concern. What are the effects on microphytobenthos and grazers in high‐elevation lakes? To find out, we conducted nutrient and grazing assays in two near‐natural lakes in the French Alps. In each lake, nutrient‐diffusing substrates, placed within cages that allowed or prevented access by herbivore invertebrates, were deployed for approximately three weeks during the summer of 2012. We tested the hypotheses that: [H1] the lakes are N limited, [H2] N enrichment alters microphytobenthos taxonomic composition, and [H3] N enrichment alters grazing pressure by invertebrates. Supporting H1, in both lakes, by the end of the assays, substrata enriched with N had greater biomass of microphytobenthos than unenriched controls. Supporting H2, the taxonomic composition of the microphytobenthos differed between N‐enriched substrata and controls. The taxa responsible for the differences varied, with N enrichment favoring the cyanobacteria Anabaena and the green algae Mougeotia in one lake and the diatoms Gyrosigma and Diatoma in the other. In contrast, H3 was not supported, as N enrichment and grazing had no interactive effect on microphytobenthos biomass. Our assays indicate that N enrichment in Alpine lakes can alter the accrual and composition of microphytobenthos, which likely contribute most primary production in these environments. Although grazing was not affected during our assays, long‐term effects on consumers remain possible, and these will be investigated next.

click to download notice of seminar

26 Mar. 2013 - Helmi Saidi

Seminar Helmi Saidi

Eventi estremi di pioggia e un clima che cambia: il bacino del Lago Maggiore

Presenta: Helmi Saidi, (Università di Sassari e CNR-ISE)

Il seminario del dott. Helmi Saidi illustra l’attività svolta al CNR ISE, nell’ambito della sua tesi di dottorato ed è inerente l’analisi dei dati di piogge intense, sia ricavati da strumenti automatici, quindi recenti, sia derivati da digitalizzazione di dati cartacei. Inoltre descrive le tecniche statistiche utilizzate e i risultati raggiunti su quattro stazioni studiate, Pallanza, Bra, Lombriasco e Vercelli.

click to download notice of seminar

12 Mar. 2013 - Fabio Casale

Seminar Fabio Casale

La rete ecologica regionale della Lombardia

Presenta: Fabio Casale, (FLA - Fondazione Lombardia per l’Ambiente)

In Lombardia la superficie di aree protette è pari a oltre 530.000 ettari, quasi un quarto del territorio regionale. Malgrado ciò, molte aree protette sono delle “isole” circondate da una matrice non idonea per la conservazione della biodiversità. Negli ultimi anni l’attenzione è stata quindi sempre più rivolta verso le superfici esterne alle aree soggette a tutela e verso il mantenimento e miglioramento della connessione ecologica tra le aree protette. In particolare, il progetto di definizione della Rete Ecologica Regionale (RER) ha fornito un chiaro quadro dell’attuale “stato dell’arte” per quanto concerne il livello di naturalità del territorio lombardo e ha permesso di definire un sistema di connessione a scala regionale tra aree naturali.
Durante il seminario verranno presentate la metodologia che ha portato alla pianificazione della RER e un esempio virtuoso di sua applicazione

click to download notice of seminar