5 Mar. 2013 - Silvana Galassi

Seminar Silvana Galassi

Rainwater harvesting: un rimedio per la crisi idrica

Presenta: Silvana Galassi, (Associazione non profit Yacouba per l’Africa)

Secondo il rapporto, The Global Water Crisis: Addressing an Urgent Security Issue, scritto nel 2012 e frutto della collaborazione fra l’InterActionCouncil (IAC), un gruppo non profit formato da 40 ex capi di stato e di governo, l’Institute for Water, Environment and Health della United Nations University, e la canadese Walter and Duncan Gordon Foundation,se non cambierà il modo in cui viene gestita l'acqua dolce a livello globale, entro vent’anni molti paesi si troveranno di fronte a una domanda che non saranno in grado di soddisfare, con gravi ripercussioni per la pace, la stabilità politica e lo sviluppo economico. La raccolta di acqua piovana, pratica in uso già nelle civiltà del passato, attualizzata grazie alle conoscenze del mondo tecnologico può rappresentare un sistema per garantire i fabbisogni indispensabili nei Paesi poveri e per attuare un uso più razionale del “bene” acqua nei Paesi ricchi.

In questo seminario, dopo aver accennato ad alcune pratiche antichissime di raccolta di acqua piovana in alcune parti del mondo, si intende presentare un progetto di rainwater harvesting che l’associazione Yacouba per l’Africa insieme al CAST di Laveno sta realizzando nei Paesi Dogon (Mali). Verranno indicate anche alcune esperienze di utilizzo di acqua piovana su piccola scala per applicazioni domestiche

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26 Feb. 2013-Riccardo Cabrini & Riccardo Fornaroli

Seminar Riccardo Cabrini & Riccardo Fornaroli

Fattori limitanti nelle comunità di macroinvertebrati acquatici: l’approccio di regressione quantile

Presenta: Riccardo Cabrini & Riccardo Fornaroli , Università degli studi di Milano - Bicocca

Le relazioni tra la distribuzione dei macroinvertebrati acquatici e le variabili ambientali è stata studiata a lungo, ma a causa del tipo di dati che si utilizzano in queste analisi i modelli statistici prodotti sono spesso deboli e non possono essere usati per implementare strategie di conservazione e ripristino ambientale. Ciò rappresenta un punto debole delle nostre conoscenze all’interno della direttiva quadro europea sulle acque (Water Framework Directive). L’utilizzo di modelli statistici alternativi come la regressione quantile potrebbe risolvere la situazione. Durante il seminario presenteremo due casi di studio a supporto della validità di questo approccio.

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19 Feb. 2013 - Liisa Nevalainen

Seminar Liisa Nevalainen

Sedimentary invertebrate remains disentangle long‐term hydrolimnological changes in Austrian mountain lakes

Presenta: Liisa Nevalainen (Department of Environmental Sciences, University of Helsinki, Finland)

Mountain lakes in the Austrian Alps were investigated with the paleolimnological approach. The aim was to utilize sedimentary invertebrate assemblages (Chironomidae, Cladocera, Oribatida) to infer hydrolimnological alterations under the post Little Ice Age (LIA) climate warming. Short sediment sequences were cored from three case study lakes across the tree‐line: Oberer Landschitzsee, Twenger Almsee, and Moaralmsee, and a surface sediment dataset was sampled from Moaralmsee. In Moaralmsee, intralake calibration models based on subfossil invertebrate assemblages and linear models based on oribatid mites and loss‐on‐ignition were used to reconstruct past lake level fluctuations. The inferred lake level trends strongly correlated with each other showing periods of low lake level for ca. 1600‐1650 AD and 1700‐1900 AD, and high lake level ca. 1650‐1700 AD and 1900 AD‐present. The sediment profile from Oberer Landschitzsee showed a complete and simultaneous invertebrate community turnover from ca. 1850 AD onward. The faunal shifts corresponded with reduced benthic quality, higher organic content of the sediment, and the progressive climate warming, superimposed with Alpine land‐use changes, that likely were indicative of changes in summer stratification. In Twenger Almsee, there was a threshold crossed at ca. 1850 AD, when invertebrate taxa tolerant of oxygen deficiency disappeared, oxybiontic taxa began to dominate, and the zooplankton community exhibited a species turnover. These ecological changes were most likely caused by improved oxygen conditions following the deepening of the depth of the summer stratification layer, and ultimately driven by the increased air temperatures. Overall, the collective core results showed significant community shifts in all the three case study lakes around 1850‐1900 AD and pronouncedly during the late 20th century, coinciding with the Alpine temperature increase and suggesting that significant climate‐driven hydrolimnological and ecological thresholds have been crossed.

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29 Jan. 2013 - G. Francesco Ficetola

Seminar G. Francesco Ficetola

Qualità dei dati e analisi eco-biogeografiche: l’esempio di anfibi e rettili

Presenta: G. Francesco Ficetola , Università degli studi di Milano - Bicocca

I modelli statistici sono al centro delle analisi ecologiche, ma devono essere basati su dati attendibili. La mancanza di informazioni su dati di presenza/assenza è un problema in analisi di biodiversità quando si deve quantificare l’entità della perdita di specie e di popolazioni. Parlerò di tre esempi: (1) un’analisi degli errori associati ai dati di distribuzione di specie a livello globale negli anfibi, (2) un’analisi dei rettili sulle isole Mediterranee, in cui i dati attendibili sono a volte pochi, e (3) la relazione tra ricchezza di rettili nel paleartico e disponibilità dei dati.

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22 Jan. 2013 - Roberto Ambrosini

Seminar Roberto Ambrosini

La migrazione degli uccelli e gli effetti dei cambiamenti climatici

Presenta: Roberto Ambrosini , Università degli studi di Milano - Bicocca

I recenti cambiamenti climatici hanno effetti visibili sulle date e sulle rotte di migrazione. Utilizzando una larga mole di dati a lungo termine soprattutto su rondini (Hirundo rustica) e altre specie, durante il seminario verranno discussi gli effetti di questi cambiamenti e quali problemi potrebbero essere attesi per gli uccelli migratori.

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