20 Nov. 2012 - Anna Visconti

Seminar Anna Visconti

Interaction between cyanobacteria and gastropods of a fluvial lake of the St. Lawrence system (Canada)

Presenta: Anna Visconti*
Responsabili*: Antonella Cattaneo e Marina Manca
Collaboratori**: Antonella Cattaneo, Christiane Hudon, Levesque David, Wauthy Maxime
*C.N.R.‐Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Verbania Pallanza
**Université de Montreal

Following environmental perturbation, benthic cyanobacteria can become an important component of primary producers replacing chlorophytes, epiphytes and macrophytes. In some sectors of the St Lawrence fluvial lakes, the proliferation of the benthic cyanobacterium Lyngbya wollei was detected. To test the interaction between cyanobacteria and gastropods, substratum choice experiments and growth experiments were performed on different gastropod species exposed to L. wollei, chlorophytes and submerged vascular macrophytes.

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13 Nov. 2012 - Vincent Berthon

Seminar Berthon

Using fossil diatoms and rotifer resting eggs to reconstruct past anthropogenic impacts on large lakes

Presenta: *Vincent Berthon
Collaboratori: Benjamin Alric*, Aldo Marchetto**, Emmanuelle Dormia*, Frédéric Rimet*, Marina Manca**, Marie-Elodie Perga*
* INRA – Thonon Las Bains, France; ** CNR-ISE Verbania, Italia

During the XX century, lacustrine ecosystems have undergone deep changes due to increased human activities. Although significant restoration efforts have been undertaken since the 1980es, their efficiency can be limited. For instance, although phosphorous concentrations of Lake Geneva have been cut by a factor of 10 in the last 30 years (for a total cost of four billlions euros), the algal biomass and the primary production remain as high as during the eutrophication maximum, even if water transparency increased. So, the counter-intuitive response of lakes to restoration measures emphasizes that although phosphorous concentration is a major driver of phytoplankton, there is a need to consider the interaction with other environmental drivers, such as climate or top-down controls. Our objective is to understand such scenario by investigating high-resolution paleolimnological data focusing on the planktonic communities (diatoms and rotifers) of three lakes (Geneva, Annecy and Bourget), disentangling the effect of changes in nutrient concentrations, fisheries management practices and climate change.

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6 Nov. 2012 - Francesco Santini

Seminar Santini

Specializzazione ecologica e radiazioni adattive nei pesci teleosti

Presenta: Francesco Santini (University of California Los Angeles)

Durante gli ultimi 5 anni recenti progressi nel campo della filogenesi molecolare e dei metodi comparativi hanno permesso le prime analisi quantitative della relazione fra specializzazione ecologica e radiazioni nei pesci teleostei, rivelando una relazione molto complessa fra habitat, ecomorfologia e cladogenesi. Durante questo seminario presentero' alcuni aspetti della mia ricerca sulla relazione fra invasione di nuovi ambienti e tassi di diversificazione nei pesci teleostei, con particolare attenzione alle transizioni fra ambienti di acqua dolce e ambienti marini, e fra ambienti di barriere coralline e ambienti costieri non di barriera nei percomorfi, il principale clade di teleostei. Verranno discussi alcuni dei meccanismi che possono permettere alle linee di invasori di radiare nei nuovi habitat, e alcune delle cause della mancata radiazione di altre linee

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25 Oct. 2012 - Giornata banche dati

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Infrastructures and networks for the study of ecosystems and biodiversity in Europe: opportunities, challenges and perspectives from the LifeWatch infrastructure, the LTER networks and the Life+ project Enveurope

Professor Alberto Basset
Professore ordinario di Ecologia presso l’Università degli Studi di Lecce. La sua attività di ricerca rientra nel campo dell’ecologia delle popolazioni e delle comunità, con risvolti applicativi diretti al controllo e alla conservazione dello stato ecologico degli ecosistemi acquatici. Attualmente, l’attività di ricerca è mirata allo studio degli ecosistemi acquatici di transizione in un contesto mediterraneo ed internazionale.

Dr. Giorgio Matteucci
Ricercatore del CNR-ISAFoM (Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo), collabora attivamente con CNR-IBAF (Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale). Le sue ricerche sono mirate al ciclo del carbonio e dell’acqua, il monitoraggio e la ricerca ecologica di lungo termine in ecosistemi forestali e sul ruolo delle foreste nel ciclo del carbonio, anche in relazione al Protocollo di Kyoto. Attualmente lavora sugli effetti della gestione forestale sul ciclo del carbonio e la biodiversità.

Dr.ssa Alessandra Pugnetti
Ricercatore del CNR-ISMAR (Istituto di Scienze Marine), sede di Venezia. Svolge le sue ricerche su: ecologia del fitoplancton (fenologia, attività fotosintetica, ruolo nella rete trofica) in ambienti lacustri, di transizione e marini. Attualmente si occupa principalmente di relazioni fra comunità fitoplanctonica e comunità batterica, fra autotrofia ed eterotrofia nella comunità planctonica e serie ecologiche a lungo termine.

terranno Seminari sui temi:

  1. Biodiversity e-science: LifeWatch, the European infrastructure on biodiversity and ecosystem research
  2. The LTER Italy network and the connections with LTER Europe and ILTER
  3. The Life+ project EnvEurope: looking for harmony in the LTER-Europe network Nel pomeriggio le attività proseguiranno discutendo il caso di studi “Alien Species” proposto dall’Italia all’interno dell’infrastruttura LifeWatch

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23 Oct. 2012 - Seminar Ulrike Obertegger

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L'uso della tassonomia molecolare per indagare i determinanti ecologici della diversità del plancton: il caso di SYNCHAETA SPP. (ROTIFERA) nei laghi alpini.

Presenta: Ulrike Obertegger (FEM – San Michele all'Adige)

La presenza di specie criptiche, reali entità biologiche diverse non distinguibili a livello morfologico, può teoricamente rappresentare un problema nelle analisi delle variabili che correlano con la diversità biologica. Il nostro lavoro, utilizzando come esempio il genere Synchaeta in laghi alpini, dimostra come questo problema teorico effettivamente esista nel plancton, e come un approccio di tassonomia molecolare riesca invece a dare risultati di maggiore dettaglio.

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