30 gen. 2018 - Lucia Guerra

20180109 Seminario Guerra

Paleoclimate changes recorded in the sediments of high-altitude shallow lakes from eastern Cordiellera, northwestern Argentina

Presenta: Lucia Guerra

University of Geneva, Earth Sciences Department, Limnogeology and Geomicrobiology Centro de Investigaciones en Ciencias de la Tierra

Lucia Guerra and her group have initiated a multiproxy study of sedimentary cores retrieved in high altitude (> 4000 m a.s.l.) shallow lakes (< 2 m water depth) located in different environments from the Eastern Cordillera to identify major sedimentological changes and to define their relationship to regional climate. Results from Laguna Salada Grande (23°S/65°W) a shallow lake located at 4102 m a.s.l with an endorheic basin, which has not been glaciated during the late Quaternary and from Laguna Leoneajo (22°S/65°W) located in a glacial valley at 4526 m a.s.l, is fed by rock glacial melting water with an exorheic basin, will be presented. Analyses of cores and outcrops (ongoing) include: petrophysical properties (magnetic susceptibility), focusing in XRF geochemistry, microstratigraphy, and detailed mineralogy along with a radiocarbon chronology. Lake records from glaciated and non-glaciated environments from Eastern Cordillera combined with former paleoclimatological records in the region (e.g. glacial deposits, lake transgressions) can supply critical information to understand the past patterns of atmospheric circulation in the central Andes region.

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23 gen. 2018 - Francesco Pomati

20180123 Seminario Pomati

Comprendere e prevedere le dinamiche del fitoplancton in un ambiente che cambia

Presenta: Francesco Pomati

EAWAG Zurigo, Svizzera

Prevedere le dinamiche di comunità complesse è una delle sfide centrali dell'ecologia, particolarmente in un periodo, come quello presente, di rapidi cambiamenti ambientali. In questo seminario il Dott. Pomati dimostrerà come dati di campo ad alta risoluzione, che permettono di studiare le interazioni fra gli organismi ed il loro ambiente in natura, permettono di valutare le prevedibilità del fitoplancton e di ricavare nuove informazioni su quali meccanismi governano le dinamiche di queste ricche e dinamiche comunità.

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16 gen. 2018 - Thomas Posch

20180116 Seminario Posch

When a lake stops deep water turnover with climate warming: Drastic consequences for primary producers

Presenta: Thomas Posch

Limnological Station, Department of Plant and Microbial Biology, University of Zurich, Kilchberg, Switzerland

After strong fertilization in the 20th century, many deep lakes in Central Europe are again nutrient poor due to long-lasting restoration (re-oligotrophication). In line with reduced phosphorus and nitrogen loadings, total organismic productivity decreased and lakes have now historically low nutrient and biomass concentrations. This caused speculations that restoration was overdone and intended fertilizations are needed to ensure ecological functionality. Here Thomas Posch will show that recent re-oligotrophication processes indeed accelerated, however caused by lake warming. Rising air temperatures strengthen thermal stabilization of water columns which prevents thorough turnover (holomixis). Reduced mixis impedes down-welling of oxygen rich epilimnetic (surface) and up-welling of phosphorus and nitrogen rich hypolimnetic (deep) water. However, nutrient inputs are essential for algal spring blooms acting as boost for annual food web successions. It is shown that repeated lack (since 1977) and complete stop (since 2013) of holomixis caused drastic epilimnetic phosphorus depletions and an absence of phytoplankton spring blooms in Lake Zurich (Switzerland). By simulating holomixis in experiments, Dr Posch and his group could induce significant vernal algal blooms, confirming that there would be sufficient hypolimnetic phosphorus which presently accumulates due to reduced export. Thus, intended fertilizations are highly questionable, as hypolimnetic nutrients will become available during future natural or artificial turnovers.

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19 dic. 2017 - Cristina Viani

20171219 Seminario Viani

Dinamiche dei laghi glaciali legate all'arretramento dei ghiacciai: evidenze passate e scenari futuri nelle Alpi Occidentali Italiane

Presenta: Cristina Viani

Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Torino

Il progressivo arretramento e la scomparsa delle masse glaciali, iniziato a partire dalla fine della Piccola Età Glaciale (PEG 1850 ca.), ha prodotto e sta producendo delle modifiche sostanziali negli ambienti di alta quota: una delle conseguenze più evidenti e rilevanti è la comparsa di laghi glaciali.
E' di fondamentale importanza ricostruire le dinamiche di formazione ed evoluzione dei laghi glaciali partendo dallo studio delle evidenze passate attraverso l'analisi di documentazione storica (carte topografiche e resoconti delle campagne glaciologiche annuali) e di immagini telerilevate (ortofoto aeree e satellitari). Grazie poi all'applicazione di modelli esistenti per la ricostruzione della topografia del substrato roccioso al di sotto dei ghiacciai attuali, è possibile fare delle previsioni circa la potenziale localizzazione di laghi futuri che potrebbero formarsi una volta che le masse glaciali si saranno ulteriormente ritirate.
L'integrazione dei dati sulle evidenze passate e sugli scenari futuri permette di avere un quadro alla scala spaziale e temporale molto ampio, utile non solo ai fini della ricerca scientifica ma anche per la pianificazione territoriale in vista di eventuali utilizzi o di potenziali rischi legati alla presenza dei laghi.

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12 dic. 2017 - Francesco Dondero

20171212 Seminario Dondero

Il genoma del mitilo dorato Limnoperna fortunei

Presenta: Francesco Dondero

Università del Piemonte Orientale, Alessandria

Il mitilo dorato Limnoperna fortunei è un bivalve asiatico che ha invaso le acque superficiali del Sud America percorrendo 5.000 km a monte dei grandi fiumi del continente, posizionandosi minacciosamente alle porte del grande bacino Amazzonico. Lungo il suo inesorabile percorso ha modificato profondamente la struttura degli ecosistemi e ha causato ingenti danni economici.
Francesco Dondero e i suoi colleghi hanno sequenziato il genoma completo della mitilo dorato confrontandolo con quello di altri nove molluschi al fine di comprendere le basi molecolare della sua invasività e ricercare metodi innovativi per controllarla.

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