12 dic. 2017 - Francesco Dondero

20171212 Seminario Dondero

Il genoma del mitilo dorato Limnoperna fortunei

Presenta: Francesco Dondero

Università del Piemonte Orientale, Alessandria

Il mitilo dorato Limnoperna fortunei è un bivalve asiatico che ha invaso le acque superficiali del Sud America percorrendo 5.000 km a monte dei grandi fiumi del continente, posizionandosi minacciosamente alle porte del grande bacino Amazzonico. Lungo il suo inesorabile percorso ha modificato profondamente la struttura degli ecosistemi e ha causato ingenti danni economici.
Francesco Dondero e i suoi colleghi hanno sequenziato il genoma completo della mitilo dorato confrontandolo con quello di altri nove molluschi al fine di comprendere le basi molecolare della sua invasività e ricercare metodi innovativi per controllarla.

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28 nov 2017 - Rocco Tiberti

20171228 Seminario Tiberti

I pesci invadono le Alpi: perché i laghi di montagna dovrebbero rimanere senza pesci?

Presenta: Rocco Tiberti

DSTA - Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente – Università di Pavia

Nell'immaginario collettivo i laghi d'alta quota sono ambienti incontaminati, ma l'impatto delle attività umane raggiunge anche questi ambienti remoti. Nel corso del seminario Rocco Tiberti parlerà di conservazione dei laghi d'alta quota e, in particolare, dell'introduzione di pesci predatori al loro interno. I laghi d'alta quota sono naturalmente privi di pesci e la loro introduzione rappresenta un importantissimo fattore di impatto ecologico. Per comprendere la natura e la profondità dell'impatto ecologico sarà necessario calarsi nel teatro discreto della vita di una miriade di piccoli organismi acquatici che popolano questi ambienti (zooplancton, insetti acquatici e anfibi). I contenuti del seminario si basano sull'esperienza maturata presso il Parco Nazionale Gran Paradiso, impegnato per la conservazione dei laghi d'alta quota da più di 10 anni. Nel corso del seminario verranno discusse le problematiche di conservazione legate all'introduzione di pesci in alta quota e le possibili soluzioni e misure di conservazione

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21 nov. 2017 - Alice Brambilla

20171121 Seminario Brambilla

Lo stambecco alpino e i cambiamenti climatici: ricerche in corso al Parco Nazionale Gran Paradiso

Presenta: Alice Brambilla

Parco Nazionale Gran Paradiso

L'incontro ripercorrerà le tappe più importanti della storia recente dello stambecco alpino, dal rischio di estinzione del 19° secolo alle grandi azioni di reintroduzione fino alla distribuzione e alle problematiche attuali. Attraverso i risultati delle più recenti ricerche in corso nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, verranno messe in luce alcune caratteristiche che rendono questa specie emblematica, all'apparenza così forte, potenzialmente vulnerabile.

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14 nov. 2017 - Giorgio Chiozzi

20171114 Seminario Chiozzi

Pesci nel deserto: l'insolita ittiofauna della Depressione Dancala dell'Africa nordorientale

Presenta: Giorgio Chiozzi

Museo Civico di Storia Naturale di Milano

La Depressione Dancala dell'Africa nordorientale è uno dei luoghi più estremi della Terra. Una zona deserta situata ben al di sotto del livello del mare e una volta essa stessa parte del Mar Rosso, questa giovane e geologicamente tormentata porzione del Rift dell'Africa Orientale fu per lungo tempo trascurata da esploratori e scienziati a causa del clima proibitivo, delle difficoltà del terreno e del popolo degli Afar famosi per la loro fierezza e spietatezza nel trattare con visitatori stranieri.
La scoperta di Danakilia franchettii nei ruscelli termali che alimentano il Lago Afrera in Etiopia e la sua successiva descrizione sono rimasti fatti isolati per oltre 80 anni. Le molte speculazioni scientifiche sulla sua origine e le sue parentele tassonomiche non hanno portato a molto per la mancanza di dettagli biologici e molecolari e la specie è stata considerata come una stranezza africana isolata fino alla scoperta nel lago Abaeded, un lago vulcanico eritreo, di una seconda specie morfologicamente differenziata che venne descritta nel 2010: Danakilia dinicolai.
La recente esplorazione della Depressione Dancala ha portato alla scoperta di nuove popolazioni del genere Danakilia e del genere Aphanius e alla definizione di nuovi scenari sull'evoluzione dell'area e della sua ittiofauna.

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07 nov. 2017 - Laura Fantozzi

20171107 Seminario Fantozzi

The biogeochemical cycling of mercury

Presenta: Laura Fantozzi

CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi

Mercury (Hg) is one of the most investigated natural elements and potential contaminants in the world and in the Mediterranean area in particular. It is considered a priority pollutant due to its unique properties and adverse effects on human health and environment, and is a major driving force for international action. Differently to other metals, the atmosphere is the central pathway of distribution for Hg. It evaporates easily and exists in the atmosphere almost in the gaseous phase (>95%). In this form, called gaseous elemental mercury (GEM), it is very stable, with a residence time in air of 6-24 months. As a result, Hg can travel long distances, and persists in environments where it circulates between air, water, sediments, soil, and living organisms. Its organic form, methylmercury (MeHg), readily bioaccumulates and biomagnifies, causing neurological, immunological, and cardiovascular problems at high levels. Human exposure to MeHg is mainly through the consumption of contaminated fish, and is a concern even in relatively pristine environments, as Hg can be readily transported through the atmosphere. It is of even greater concern in areas that have high background levels of Hg, as is the case in the Mediterranean area, due to its distinct climatic, meteorological, geomorphological, and anthropogenic framework. Atmospheric Hg enter marine and fresh waters by wet and dry deposition mostly as inorganic Hg (Hg(II)). Hg(II) can be reduced by biological and photochemical processes to volatile dissolved forms (90% elemental Hg), named Dissolved Gaseous Mercury (DGM), that are readily re-emitted. The removal of these volatile forms ultimately reduces the pool of Hg that could be converted to MeHg and bioaccumulated in marine and fresh water food webs. Water surfaces contribute more than 53% of global Hg emissions that comes from natural processes and sources. In particular, in the Mediterranean area the aquatic evasion represents the largest natural source of Hg into the atmosphere (60-77 t/year). The purpose of this seminar is to give an insight to the cycling of Hg in the aquatic environment and at the air-water interface. In particular, the formation and distribution of DGM, air-water Hg flux, and the contribution of the eukaryotic and prokaryotic microorganisms to the production of DGM in aquatic systems will be discussed.

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