15 mag. 2019 - Marco Milardi

20190515 Seminario Milardi

Pesci fuori posto
Diverse prospettive sulle conseguenze dell'introduzione di pesci

Presenta: Marco Milardi

Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, Università di Ferrara

In questo seminario Il Dott. Milardi esplorerà alcuni degli aspetti e delle conseguenze dell'introduzione di pesci nelle acque interne, da diverse prospettive. Nella prima parte del seminario verranno sintetizzati gli studi effettuati nella parte boreale della Finlandia, utilizzando come modello un ecosistema lacustre e con una sola specie introdotta. Nella seconda parte, l'attenzione sarà spostata sulle acque correnti in Italia, dove esiste una maggiore complessità di specie introdotte ed un più alto impatto antropico.
I temi trattati spaziano dalla ricostruzione di impatti passati tramite paleolimnologia e modellistica, alle relazioni trofiche (e relative cascate trofiche) e all'interazione tra specie native ed introdotte sullo sfondo di diverse pressioni antropiche. Nel complesso, si cercherà di fornire una visione unificata che illustri alcune dinamiche e risultati delle introduzioni di pesci e di come queste possano avere delle conseguenze nella nostra abilità di rispettare le direttive europee, oltre che sulle comunità ittiche e l'ambiente acquatico in generale.

click to download notice of seminar

14 mag. 2019 - Giuseppe Castaldelli

20190514 Seminario Castaldelli

La gestione della vegetazione acquatica emergente per la prevenzione dell'inquinamento da nitrati

Presenta: Giuseppe Castaldelli

Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, Università di Ferrara

Fossi e canali possono funzionare come sistema per la riduzione dei carichi di azoto. Tuttavia, al presente, le pratiche gestionali non tengono conto di questo servizio ecosistemico e delle modalità per massimizzarlo. Qui verranno riassunte le recenti acquisizioni sulla rimozione di N nelle reti di canali della pianura padana. Attraverso diversi approcci sperimentali (ad es. l'incubazione di carote di sedimento, il metodo dell'N2 a scala di intero corso d'acqua, il bilancio di massa dell'azoto e i modelli di upscale) a scale spaziali multiple (mesocosmi, canale e bacino) è stata misurata la rimozione di azoto in presenza e assenza di macrofite emergenti; sono stati inoltre parametrizzati i più importanti driver della denitrificazione (la temperatura, la concentrazione di NO3- e la velocità del flusso idrico).
I risultati dimostrano che lo stoccaggio di azoto nella biomassa vegetale è una piccola frazione della rimozione di questo elemento nei canali vegetati, dovuta principalmente all'azione sinergica sulla denitrificazione delle macrofite e delle comunità batteriche ad esse associate. L'upscale dei risultati, in vari scenari di copertura macrofitica crescente delle reti di fossi e canali della bassa padana, indica chiaramente che la gestione conservativa delle vegetazione acquatica può essere lo strumento efficace e a basso costo per la mitigazione dell'inquinamento da nitrati.

click to download notice of seminar

30 apr. 2019 - Andrea Valsesia, Dora Mehn, Jessica Ponti

20190430 Seminario Valsesia

Metodi analitici per la rilevazione e la caratterizzazione di micro e nanoplastiche

Presentano: Andrea Valsesia, Dora Mehn, Jessica Ponti

European Commission – Joint Research Centre, Ispra (VA)

L'inquinamento da materiali polimerici è un problema conosciuto da tempo, ma solo negli ultimi anni ha suscitato una grande attenzione mediatica. Gli effetti macroscopici dell'accumulo di rifiuti negli oceani e nell'ambiente in generale sono evidenti e facili da individuare. Vi sono però inquinanti polimerici di dimensioni molto piccole definiti come nano-plastiche e micro-plastiche che sono invece molto difficili da rilevare, misurare e caratterizzare. Essi provengono sia da prodotti di consumo contenenti plastica micrometrica (micro-plastiche primarie) oppure dal deterioramento di inquinanti macroscopici (micro-plastiche secondarie). La presenza, quantificazione e caratterizzazione di questi materiali spesso devono essere determinate in matrici complesse quali acqua, suolo, matrici biologiche (ad esempio alimenti, pesci, frutti di mare), rendendo i metodi analitici tradizionali per la ricerca di nano-materiali non completamente efficaci. Il laboratorio di Nanobiotecnologie del Centro Comunque di Ricerca della Commissione Europea con sede a Ispra (VA) sta sviluppando nuove metodologie sperimentali per la ricerca, quantificazione ed identificazione di nano-plastiche e micro-plastiche in matrici complesse. Nel corso del seminario saranno illustrate le principali tecniche di caratterizzazione del nostro laboratorio, i metodi "tradizionali" per la rilevazione di micro-plastiche e nuovi metodi analitici per la rilevazione di nano-plastiche. Il laboratorio di Nanobiotecnologie è stato di recente aperto a nuove collaborazioni internazionali con il progetto "Open Lab" che permette a molti ricercatori appartenenti a diversi enti di svolgere esperimenti di loro interesse utilizzando le nostre strutture e le nostre conoscenze nel campo delle nano-biotecnologie.

click to download notice of seminar

17 apr. 2019 - Jeremy Fonvielle

20190417 Seminario Fonvielle

Light links dissolved organic matter and bacterial dynamics at multiple time scales

Presenta: Jeremy Fonvielle

Department of Plant Sciences, University of Cambridge, Cambridge, UK

Light is an essential feature to sustain life as we know it. However, since the industrial revolution, anthropogenic activities are altering light regimes in lakes with unknown consequences on ecosystems functioning. On one hand, brownification by dissolved organic matter dims the water and provides a surplus of organic matter favouring the proliferation of heterotrophic prokaryotes. At the opposite, city lights emitted to the night sky and scattered by clouds illuminate the surface of aquatic ecosystems. This light pollution reduces zooplankter dial vertical migration and favours the proliferation of autotrophic organisms. Therefore, to unveil the effects of light regime disturbances in lakes, Dr Fonvielle and his group reproduced brownification and light pollution in a series of large-scale enclosure experiments (www.lake-lab.de). They used ultra-high-resolution mass spectrometry to retrieve nearly-all metabolites dissolved in the water and inferred the so-call ecosystem metabolome. Using illumina amplicon sequencing at the DNA and RNA level they investigated how microbial communities responded to light at a sub-daily and weekly time scale. Their results emphasised the relevance of ecosystem metabolomics to unravel the consequences of multiple stress and highlight how light regime disturbances affect the entire functioning of aquatic ecosystems. They observed that small changes in the linkage between bacteria and dissolved organic matter can be channelled up to have consequences at the ecosystem scale. All, solely due to disturbances in light regimes.

click to download notice of seminar

12 apr. 2019 - Jan Kubecka

20190412 Seminario Kubecka

Fisheries and limnology in the cradle of biomanipulation: brief outline of long-term ecological research into water reservoirs in the Czech Republic

Presenta: Jan Kubecka

Institute of Hydrobiology, Biology Centre Czech Academy of Sciences

Long term ecological research is one of the most reliable ways to monitor the changes of our ecosystems. Institute of Hydrobiology specializes at lakes and reservoirs in the Czech Republic. Two reservoirs, Slapy and Římov had been monitored systematically in three weeks intervals since their building in 1958 and 1979 respectively. These reference localities serve also for developing many new study approaches. Numerous changes of physical (temperature, discharge, transparency), chemical (nutrients, dissolved organic matter) and biotic (chlorophyll, algal composition, zooplankton structure) had been recorded. Fish communities underwent the successions typical for early stages of reservoir formation and stabilized in cyprinid-dominated system with limited fluctuations. Very strong flooding events in the new millennium seem to have very little real influence the stabilized fish assemblage. Under stabilized conditions, the quantity of fish seem to be influenced mainly by the nutrient input and the management measures. However, some changes coherent to climatic change (general decrease of average size, shift in reproduction periods and start of reproduction of warmwater species) had been detected.

click to download notice of seminar